venerdì 1 aprile 2016


Il 17 aprile ci sarà un referendum in cui chiede se si è a favore o no per l'estrazione del petrolio vicino alle coste marine, per essere precisi, 12 miglia marine. Se si vota si, queste estrazioni cesseranno e le nostre coste saranno salve da possibili danni. Se si dovesse votare no, queste estrazioni continueranno nei loro limiti di tempo ( 30 anni ). Molti si stanno schierando. mentre altri sono indecisi sul da farsi. Ma vediamo le ragioni di alcuni italiani per il Sì e per il NO.

RAGIONI DEL SI
L'utilizzo di alcune apparecchiature, reca danno a molti pesci che vivono in mare, provocando perdita dell'udito e varie lesioni, generando così un possibile rischio per la fauna. Ma soprattutto, ci possono essere gravi conseguenze sul mare, dato che il Mediterraneo è un mare "chiuso", i danni si amplificherebbero. Vediamo,invece, le ragioni per votare no.

RAGIONI DEL NO
Se si dovesse smettere di trivellare il petrolio, molte aziende e posti di lavoro andranno persi. Si può dire che la percentuale di incidenti è molto bassa, raramente si sono verificati danni persistenti nelle acque italiane. C'è anche da dire che il petrolio presente nelle nostre acque è pari a 700 milioni di tonnellate, il nostro consumo all'anno è di 58 milioni di tonnellate. Avendo infine un petrolio "tutto nostro" ridurrebbe il suo relativo costo e in caso di gravissime crisi, ci aiuterebbe a non collassare.

Queste erano le varie ragioni, personalmente mi sento di votare SI, perché non si può rischiare di uccidere quello che ci circonda, perché è brutto sentirselo dire ma, andando avanti con queste trivellazioni, stiamo succhiando l'intera vita della terra.

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